Più fragili, più soli: il rischio di interrompere a 19 anni i percorsi dei giovani migranti

L’emendamento al decreto Giustizia e Migrazione propone di ridurre da 21 a 19 anni l’età massima per il sostegno ai neomaggiorenni migranti soli. La misura suscita le reazioni di Save the Children e del Coordinamento nazionale Comunità accoglienti – cnca, che temono l’interruzione dei percorsi di inclusione, studio e lavoro. Secondo le organizzazioni, la norma rischia di aumentare vulnerabilità e disuguaglianze.

Contribuiamo a divulgare l’articolo della Redazione della rivista Vita che potete leggere per intero sotto il pulsante.

La fotografia in apertura è di Ckturistando su Unsplash

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